La band alternative metal Violet Blend partecipa a Ludo in Fiera facendo giocare il pubblico con il gioco di carte “Talk or Stalk?”, un laboratorio emotivo contro lo stalking sviluppato con il supporto di esperti.
L’impegno sociale si fonde con la forza dell’alternative metal nella straordinaria partecipazione dei Violet Blend a Ludo in Fiera. La nota band fiorentina, da sempre attenta ai temi etici e sociali, porterà nel cuore della manifestazione il fulcro della propria campagna “Talk or Stalk?”, offrendo al pubblico l’occasione imperdibile di sedersi al tavolo e giocare direttamente con i componenti del gruppo. Più di una semplice esposizione, lo spazio della band si trasformerà in un vero e proprio laboratorio emotivo interattivo.
Ambientato nel mondo del rock, il gioco di carte trasporta i partecipanti in una dinamica coinvolgente e profonda. Sviluppato sotto la supervisione di una psicologa e di un’assistente sociale, e affiancato da un sondaggio e da varie ricerche sulla percezione dei comportamenti abusivi, il titolo cala i giocatori in situazioni e scenari borderline. Attraverso l’attenta analisi delle azioni altrui e la valutazione della loro gravità mediante l’assegnazione delle Red Flag, l’obiettivo dei partecipanti sarà smascherare lo “Stalker” abilmente infiltrato all’interno del gruppo.
A Ludo in Fiera il pubblico non sarà semplice spettatore, ma parte attiva di un’esperienza che ribalta i tradizionali confini dell’intrattenimento. La sessione di gioco diventa così uno strumento di consapevolezza straordinario, pensato per insegnare a riconoscere quel confine sottile e spesso invisibile tra gesti apparentemente normali e comportamenti abusivi o preoccupanti. Attraverso la lente della ludicità, i giocatori impareranno a decodificare la manipolazione e la violenza psicologica, trasformando il tavolo da gioco in uno spazio di condivisione, confronto e forte crescita collettiva.
Questo innovativo progetto ludico ed educativo si inserisce in un percorso artistico più ampio che i Violet Blend hanno strutturato unendo musica e video, affiancando al gioco un brano dal punto di vista della vittima e un videoclip che esplora la prospettiva del carnefice. Tuttavia, è proprio tra i banchi della fiera che questa visione prende vita nella sua forma più interattiva, dimostrando come il divertimento possa farsi veicolo di un messaggio sociale fondamentale e di grande impatto.


